Poggio San Marcello si erge a 387 metri di altitudine,
racchiuso nelle mura castellane da cui si aprono spiragli
verso suggestive vedute panoramiche. Il paese ha una
popolazione che non supera i 780 abitanti ed una superficie
complessiva di 13,5 chilometri quadrati. Il suo territorio
è vocato soprattutto alla coltivazione di viti per un
ottimo Verdicchio doc. E' a 20 chilometri da Jesi e a circa
48 chilometri da Ancona.
La Storia
Se reperti archeologici testimoniano la presenza dell'uomo
nel territorio di Poggio San Marcello sin da tempi
antichissimi, le origini del Castello si devono far risalire
al XIII secolo. Le cronache riferiscono che doveva essere di
quel periodo una "villa" sopra il colle, dove
esercitava la sua giurisdizione feudale il vescovo di Jesi.
Nel 1261 è citato come Castello di Poggio San Marcello: una
realtà urbana già consolidata e fortificata. Entra
nell'orbita del comune di Jesi dal 1301. La sua soggezione
alla potente città della valle è documentata da un
importante documento del 1530. Si tratta della più antica
pergamena che attesta la presentazione del tradizionale
pallio da parte del Castello alla città dominante, in
occasione della festa di San Floriano, protettore di Jesi.
Nei secoli centrali dell'età moderna, Poggio San Marcello
segue le sorti di Jesi, di cui riconosce il dominio diretto
anche se la città concede una certa autonomia alle varie
comunità del suo Contado, che si concretizza in vere e
proprie magistrature cittadine. Di queste, anche a Poggio
San Marcello vi è testimonianza nei locali archivi storici.
Il Comune viene annoverato nell'ambito dello Stato jesino
fino alla caduta dell'"Ancien Regime" nelle
Marche, conseguente all'invasione napoleonica di gran parte
dei territori che costituivano lo Stato pontificio. Nel 1926
viene decisa la sua soppressione e aggregazione a
Castelplanio, in qualità di frazione. Questo stato di cose
si è mantenuto fino al 1947, quando Poggio San Marcello è
stato ricostituito Comune autonomo.
Cosa Vedere
Giunti sul poggio dove si erge il piccolo centro, si entra
nel borgo murato attraverso Porta San Nicolò, risalente al
1503, che è sovrastata dallo stemma jesino con il leone
rampante. Il castello è impostato su tre vie parallele
tagliate da una serie di vicoli trasversali: da percorrere
per una passeggiata caratteristica e suggestiva. Il
patrimonio artistico di Poggio San Marcello è costituito
anche da diverse chiese che custodiscono opere notevoli.
Oltre al Santuario della Madonna del Soccorso, del
1646, situato all'ingresso del paese, particolare interesse
merita la chiesa parrocchiale di San Nicolò, del
XVIII secolo, costruita su disegno degli architetti cuprensi
Mattia Capponi e Nicola Maiolatesi. All'interno vi si può
ammirare una tela di Antonino Sarti del 1603 ed un affresco
del XIV secolo che raffigura una crocifissione, staccato
dall'antica chiesa romanica di San Marcello, restaurato e
collocato a sinistra del presbiterio. Particolare poi la
cripta gotica, sotto la Canonica, che risale al '300.
Presenta affreschi notevoli anche la chiesa dedicata a San
Marcello al Poggio, di stile romanico-benedettino. Fra gli
edifici storici va segnalato il Palazzo comunale, del
1772, che presenta un soffitto finemente decorato e ospita
il teatro comunale.
Sagre paesane e feste
Festa dell'emigrante - Si svolge il 14 agosto. E'
nata come festa in onore degli abitanti di Poggio San
Marcello lontani. Durante la manifestazione sono attivi
stand gastronomici e vengono organizzati intrattenimenti
musicali.
Festa della "Madonna del Soccorso" -
Celebrazione religiosa che si svolge nella seconda domenica
di maggio.
"Tutta la notte vojo gì cantanno"- Si
tiene in febbraio e in agosto con una rievocazione di
antichi stornelli e canti popolari, che si possono ascoltare
lungo le strade del paese soprattutto nelle notti estive,
caratterizzate dal girovagare degli stornellatori. Nel corso
della manifestazione si organizzano anche rappresentazioni
teatrali in dialetto.
Presepe vivente - Viene proposto per due giornate
durante le festività natalizie. Manifestazione molto
suggestiva in cui tutto il paese, grazie a centinaia di
figuranti, si trasforma in un borgo d'altri tempi.
Poggio in fiore - E' una festa che si tiene
nell'ultima settimana di aprile, quando le vie e le case del
paese vengono addobbate da centinaia di fiori colorati.
Nell'ambito della manifestazione viene organizzata una
mostra mercato di fiori e piante.