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MORRO D'ALBA


Suggestiva rocca medievale, munita di bastioni e torrette, Morro d'Alba sorge su di un colle a 199 metri di altitudine, a cavallo tra le pianure del Misa e dell'Esino, con una veduta panoramica che si estende fino all'azzurro del mare. La superficie del Comune, patria del vino doc. denominato "Lacrima di Morro", copre circa 19 chilometri quadrati con una popolazione di 1700 abitanti, suddivisa fra il castello e i borghi di Santa Maria del Fiore e Sant'Amico. Morro d'Alba si trova a metà strada fra la città di Jesi, a 12 chilometri, e il noto centro balneare di Senigallia, distante 13 chilometri. Il capoluogo regionale è raggiungibile percorrendo 29 chilometri di strada provinciale mentre l'imbocco dell'autostrada A14 si trova a 10 chilometri.


La Storia

Il territorio di Morro d'Alba assunse fin dall'antichità un ruolo importante come crocevia fra i due fiumi Misa ed Esino e inoltre, in età romana, come sito collocato lungo l'asse viario che univa Ostra a Senigallia. Lungo questa strada, nella contrada Sant'Amico, sono stati ritrovati i resti di due ville romane ed altri importanti reperti, come un medaglione aureo raffigurante il re Teodorico venuto alla luce nel 1984, che testimoniano la presenta di un insediamento abitato anche nel periodo gotico. Con la calata dei Longobardi scomparve il sito romano sull'altura di Sant'Amico e si formò un presidio longobardo sul punto più alto della collina. La fondazione della pieve di Morro, quale prima forma di organizzazione territoriale viene fatta risalire, sulla scorta di dati storiografici, al 1197. Nel 1213 passò alla curia di Jesi e in quell'occasione il sito di Morro venne definito "castrum" per la prima volta, benché nel corso del secolo venisse ancora ricordato come semplice villa.
Nei secoli XIV e XV, Morro assistette ad un incremento demografico dovuto alla decadenza di luoghi di minore importanza e a flussi migratori provenienti dalle zone interne dell'Appennino e dell'Italia del nord e all'arrivo di albanesi. Indicato come Castello di Jesi dal XIV secolo, rimase fedele al governo della città, sotto il cui dominio rimase fino alla caduta dell'"Ancien Regime" nella Marca. Nel 1862, il nome del comune venne trasformato definitivamente in Morro d'Alba.

Cosa Vedere

Il Castello di Morro D'Alba rappresenta un esempio del tutto caratteristico di borgo murato: unico caso, noto in Italia, di un paese-castello interamente circondato da portici incardinati sulle mura. Questi formano un cammino di ronda, ininterrottamente coperto, detto "La Scarpa", punteggiato da sei torrioni con la base pentagonale, da cui si aprono magnifici belvederi.
Diverse sono le chiese presenti sul territorio comunale. Fra queste, nel cuore del paese, la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, del XVIII secolo, e la chiesa di San Benedetto, a pianta basilicale senza navate laterali, che custodisce un dipinto del XVI secolo. Nella chiesa del Santissimo Sacramento si conservano, oltre a due tele del '600, arredi e paramenti dell'omonima confraternita. Nella sala consiliare del Palazzo comunale sono invece conservati alcuni dipinti che dovranno essere esposti nella Pinacoteca civica, in via di allestimento nella chiesa di Santa Teleucania. Tra le opere raccolte, particolarmente interessante è una tela di Claudio Ridolfi con "L'incoronazione della Vergine e Santi", eseguita dal pittore veneto tra il 1610 e il 1615.

Museo "Utensilia"
Il museo, nato come sezione staccata del Museo della Mezzadria di Senigallia, raccoglie materiali superstiti del mondo rurale, documentando una realtà che, fino a pochi decenni addietro, rappresentava quella economicamente dominante. L'esposizione, ospitata nei locali delle ex scuole elementari, si articola in sette sale, dove le centinaia di oggetti da lavoro dell'antica cultura contadina si presentano ai visitatori ordinati secondo il criterio delle materie prime con cui sono stati costruiti. La prima sala è dedicata alle materie prime allo stato grezzo: legno, fibre vegetali, pietra, che rappresentano gli elementi di base con cui venivano forgiati utensili e macchinari realizzati per un uso prevalentemente quotidiano. Seguendo il percorso si ritrovano gli strumenti fabbricati con il legno: sono in prevalenza aratri, forconi, torchi, scale da pagliaio. Viene inoltre sottolineata la distinzione tra le diverse tipologie di legno impiegate a seconda del tipo di utensile. Fra questi, non manca il tradizionale biroccio, carro agricolo ricco di decorazioni. L'ambiente successivo È destinato alle fibre vegetali, agli strumenti per la trasformazione e ai manufatti veri e propri. L'ultima sezione del museo è destinata ai metalli e alle pietre, impiegati soprattutto da fabbri per realizzare pentole e caldai.


Sagre paesane e feste 

Sagra del "Lacrima di Morro d'Alba" -Si tiene la prima domenica di maggio ed è caratterizzata da stand gastronomici, musica, e soprattutto dalla possibilità di degustazione dei prodotti tipici locali: primo fra tutti il vino caratteristico di questa zona, il "Lacrima di Morro d'Alba". Le diverse aziende vitivinicole organizzano l'esposizione dei loro prodotti.

Fiera di Santa Teleucania - Si svolge in un'intera giornata nell'ultima domenica di luglio. Si tratta di una fiera-mercato dedicata ai mestieri artigianali: è caratterizzata dall'esposizione dei prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato tipico locale.

Festa del patrono San Michele Arcangelo, 29 settembre - Celebrazioni religiose

Cantamaggio - E' una festa che si tiene nella terza domenica di maggio. Lungo le vie e le piazze del paese vengono allestiti stand gastronomici, con degustazione del vino locale, mentre si esibiscono gruppi musicali che ripropongono i canti rituali di questua. Lungo le contrade del paese, i gruppi di questuanti intonano i canti rituali casa per casa in cambio di doni alimentari. La conclusione della festa è affidata al saltarello, tipico ballo marchigiano, mentre nella piazza del paese viene piantato l'albero di maggio, che verrà bruciato nella sera dell'ultimo giorno del mese.

In Colors - Festa multietnica in due serate di musica, poesia e spettacoli vari di gruppi di diverse nazionalità. Hanno già partecipato gruppi dal Senegal, dall'Argentina e dal Perù. Anche in questa occasione vengono allestiti stand gastronomici organizzati dai ristoranti del luogo.


Le aziende

Azienda Agricola MANCINELLI - Vini, olio e distillati.
Orario di visita, dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 19,00.

 

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