Monteroberto, paese suggestivo per il panorama in cui è immerso e allo stesso tempo per i riferimenti storici racchiusi nel suo borgo murato, si affaccia sulla valle a destra del fiume Esino da un colle a 330 metri sul livello del mare. La superficie su cui si estende è di 13,5 chilometri quadrati, con una popolazione di 2200 abitanti distribuita fra il capoluogo e la frazione a valle di Pianello Vallesina, mentre Sant'Apollinare e Ponte Pio si sono sviluppate come zone industriali. L'antico castello dista da Jesi 17 chilometri mentre 40 lo separano da Ancona ed altrettanti dal centro balneare di Senigallia. I principali collegamenti sono rappresentati dall'autostrada A14, uscita Ancona nord, a 25 chilometri, dalla superstrada Ancona-Roma, uscita Monteroberto-Cupramontana, e dalla linea ferroviaria, con la stazione di Montecarotto-Castelbellino a 8 chilometri. L'aeroporto dista circa 30 chilometri.
La Storia
Ricco di testimonianze di epoche preistoriche, il territorio di Monte Roberto era popolato nel medioevo di monasteri benedettini. Dopo il Mille, Monte Roberto si presentava come un piccolo agglomerato edilizio e contrada che facevano parte del territorio di Castelbellino (allora Morro Panicale), soggetto inizialmente all'autorità di un feudatario laico, un "dominus loci" chiamato Roberto (da cui avrebbe preso origine il toponimo) probabilmente di origine longobarda. Solo nei secoli successivi si assiste alla trasformazione in un castello vero e proprio. Nel 1219 Monte Roberto si trova già inglobato nel Contado della città di Jesi, di cui seguirà le vicende fino al suo scioglimento avvenuto nel 1808. Con la creazione del Regno d'Italia napoleonico, Monte Roberto, divenuto ormai Comune autonomo, entra a far parte del neo costituito Dipartimento del Metauro, Distretto di Jesi. Con l'Unità d'Italia viene definitivamente riconosciuto Comune autonomo della provincia di Ancona. Dalla prima metà del '900 ha avuto un notevole incremento, a valle, la frazione di Pianello Vallesina, divisa in parte con il comune di Castelbellino: un insediamento formatosi inizialmente intorno ad una chiesa del '600, Santa Maria del Trivio, situata in una posizione favorevole, all'incrocio fra diverse strade che andavano verso i castelli di Monte Roberto, Castelbellino e Maiolati, e facilmente raggiungibile da Jesi: fattori che favorirono la nascita del nucleo abitativo, denominato Pianello.
Cosa Vedere
Caratteristico borgo medievale, Monte Roberto si presenta
munito da una cinta fortificata che risale al XIV-XV
secolo, in parte restaurata, e che conserva ancora tutto il
suo fascino. L'anello edilizio, di forma ovale allungata, ha
un circuito quasi continuo, intervallato da quattro torri:
sul torrione ad occidente vi è la cosiddetta "Sala
del Trono" le cui decorazioni risalgono alla prima
o seconda decade dell'Ottocento. Fra gli edifici religiosi,
quello più interessante è l'abbazia di Sant'Apollinare,
situata nella frazione di Pianello, probabilmente la più
antica fra le abbazie nel territorio della Vallesina.
Nel centro storico si trova la chiesa Parrocchiale di San
Silvestro, ricostruita sulla originaria struttura
quattrocentesca nella seconda metà del XVIII secolo su
progetto dell'architetto Mattia Capponi, di
Cupramontana. Conserva dal 1828, provenienti da una chiesa
di Jesi, una cantoria e due coretti in legno decorato e
scolpito realizzati verso il 1710 dallo scultore cuprense Angelo
Scoccianti. Vi è inoltre un Crocifisso ligneo del
XVI-XVII secolo, per cui è stata avanzata l'ipotesi di una
provenienza dalla scuola di Donatello. La piccola chiesa di San
Carlo, un tempo proprietà della Confraternita del
Santissimo Sacramento, risale al XVII secolo ma è stata
ricostruita durante l'Ottocento: conserva al suo interno due
tele di Antonino Sarti. Dell'Ottocento, di stile
neoclassico, è Villa Salvati, che si trova a
Pianello.
Sagre paesane e feste
"In famiglia" - Si tratta di una festa che si tiene ogni anno dal 7 al 15 agosto e viene organizzata direttamente dagli abitanti di Monte Roberto e dalla Pro Loco. E' nata come festa d'accoglienza per i familiari emigranti che ogni estate facevano ritorno al loro paese. Vengono allestiti per l'occasione degli stand gastronomici che offrono la possibilità di gustare alcuni prodotti tipici, annaffiati dall'ottimo vino Verdicchio.
Festa del patrono, San Benedetto - Celebrazioni religiose, durante la prima settimana di giugno.:
Festa della banda - Si tiene in luglio, in date che variano di anno in anno, e dura per due o tre giorni: l'attrazione principale è costituita dai concerti di bande provenienti da varie località italiane ed estere, e nell'occasione si esibisce anche il gruppo locale di majorettes. Non mancano intrattenimenti danzanti e stand per la degustazione di piatti e vini locali.
Rassegna di commedie in vernacolo - Si svolge nei primi quindici giorni di agosto. Si mettono in scena rappresentazioni teatrali con gruppi che recitano in dialetto.