Castelplanio, borgo fortificato di origine medievale e
famoso oggi per la produzione di vino Verdicchio, sorge a
305 metri di altitudine, in un colle posto sulla riva
sinistra del fiume Esino. Grazie alla sua posizione gode di
un clima dolce e ventilato, che nelle serate estive attira
per piacevoli passeggiate anche molti forestieri.
Castelplanio è direttamente collegato alla città di Jesi,
da cui lo separano 24 chilometri, sia attraverso la
superstrada che per mezzo della ferrovia Ancona-Roma, che ha
uno scalo a Macine. Il capoluogo regionale dista 50
chilometri.
La Storia
Ricondotta a leggenda priva di qualsiasi base storica
l'ipotesi di far risalire la fondazione di Castelplanio agli
abitanti scampati alla distruzione, nel V-VI secolo, della
vicina città romana di Planina, l'origine dell'insediamento
primitivo deve essere invece messa in relazione al vicino
monastero di San Benedetto dei Frondigliosi, dipendente
dall'abbazia di Sant'Elena. Nei suoi pressi, durante il XIII
secolo, alcuni abitanti del luogo eressero un borgo
fortificato cui venne dato il nome di Castel del Piano.
Entrato a far parte del Contado di Jesi, dalla seconda metà
del Duecento fino al definitivo scioglimento avvenuto nel
1808, venne considerato come baluardo militare della città
ed ostacolo al dilagare di eventuali nemici nella vallata.
Cosa Vedere
La struttura dell'antico castello, nonostante
rimaneggiamenti successivi, ancora rimane: della costruzione
quattrocentesca si possono vedere ancora oggi la
pavimentazione ed il pozzo nel cortile centrale, intorno cui
si sviluppa tutto l'edificio. Per quanto riguarda le mura,
nella parte rimasta della doppia cinta fortificata, si
evidenziano due torrioni, uno poligonale a base scarpata e
l'altro a base quadrangolare, con abitazioni sopraelevate.
La rocca che esisteva a sud-ovest è stata in parte
inglobata nel palazzo Gianfranceschi-Zucchi. La
chiesa parrocchiale di San Sebastiano, costruita nel
1878 su progetto dell'architetto Mattia Capponi, si erge sul
sito di una precedente chiesa del XVI secolo, di cui rimane
solo il portone laterale. Conserva all'interno una
terracotta policroma del busto di San Sebastiano, del '400,
attribuita a frate Mattia della Robbia. Vi è inoltre una
statua in legno decorato di San Giuseppe del XVII secolo.
Nella chiesa del Crocefisso, la cui prima edificazione
risale al XVII secolo, ricostruita nel 1870 su disegno di
Raffaele Grilli, si può ammirare una statua in legno di
Cristo crocifisso della metà del '600. La meta turistica più
importante, dal punto storico ed architettonico, è
rappresentata però dalla Badia di San Benedetto dei
Frondigliosi, che si raggiunge con una piacevole
passeggiata salendo dal paese in direzione di Poggio San
Marcello. Sorta come "canonica" intorno al 1200
sul colle che domina Castelplanio e la vallata dell'Esino,
dell'antica costruzione rimangono, particolarmente
suggestive, la loggia romanica e parte del chiostro.
L'attuale aspetto è frutto delle modifiche e dei restauri
avvenuti alla fine del '400 e nel '700. Nell'interno sono
conservati affreschi cinquecenteschi e opere d'arte
pregevoli, tra cui una tela del Ramazzani rappresentante una
"Circoncisione" del 1588.
Sagre paesane e feste
Sagra della crescia sul panaro - si tiene in
luglio o in agosto, a seconda degli anni, con stand
gastronomici dove si può gustare la crescia di polenta
cotta sul "panaro", cioè una piastra infuocata
sul braciere. Vengono anche organizzati intrattenimenti
musicali e lungo le vie principali del paese si allestisce
una mostra di artigianato locale.
Festa del patrono San Giuseppe, 24 aprile -
celebrazioni religiose.
Festa della Madonna delle Piagge o dei
"Consumati" - si organizza nella seconda domenica
di luglio ed è nata come festa religiosa per ringraziare la
Madonna in occasione della fine dei lavori agricoli più
pesanti (da cui il nome "Festa dei consumati").
Vengono allestiti stand gastronomici con assaggio di
porchetta di maiale, intrattenimenti musicali e giochi
tradizionali vari tra cui la corsa dei cavalli.
Festa del Borgo - si svolge nella frazione Borgo
Loreto, nella domenica successiva al 15 agosto. E' una
tipica festa religiosa in onore della madonna. Anche in
quest'occasione di organizzano stand gastronomici e
intrattenimenti musicali.
Rassegna regionale del teatro dialettale - si
tratta di una festa molto suggestiva dove vengono
organizzati spettacoli teatrali sia all'aperto, lungo le vie
del centro storico, sia nella sala polivalente comunale.