Belvedere Ostrense sorge sulla sommità di uno dei numerosi colli che separano il corso del fiume Misa da quello dell'Esino, a 251 metri sul livello del mare. Il paesaggio è contraddistinto da spazi dolcemente declinanti e il paese è circondato dal verde e dai colori che a seconda delle stagioni assumono le coltivazioni.
Belvedere Ostrense è facilmente raggiungibile dai grossi centri del fondovalle: Jesi dista 12 chilometri, Senigallia 20 ed il capoluogo di regione, Ancona, si trova a 36 chilometri. L'aeroporto "Raffaello Sanzio" di Falconara è lontano circa 20 chilometri.
La Storia
Belvedere Ostrense, come del resto tutti gli odierni centri comunali, ha origini medioevali. La prima notizia della sua esistenza risale al 1152, quando è menzionato in una donazione fatta all'eremo di Fonte Avellana. Il ruolo del Castello comincia ad emergere agli inizi del '300, parallelamente a quello dei Conti di Buscareto, che furono per tutto il secolo e oltre fra i maggiori protagonisti delle vicende politiche della valle del Misa. Costoro, grazie alle numerose proprietà che possedevano anche nel territorio di Belvedere, attorno al 1320 divennero signori del castello e lo tennero a fasi alterne fino agli inizi del '400, sottraendolo così di fatto per lunghi periodi al dominio jesino. Ritornato a Jesi, nel 1451 Belvedere dovette subire la distruzione della rocca e di parte delle mura, che racchiudevano allora solo la parte più ristretta e più elevata del colle. Questo evento, lungi dall'essere negativo, segnò la ricostruzione di una maggiore cinta murata, ampliata poi fra il '400 e '500 in seguito alla crescita della popolazione. Iniziò così il periodo più florido della storia di Belvedere. Con la soppressione del Contado di Jesi nel 1808, all'inizio del Regno D'Italia napoleonico, Belvedere ottenne il regime di autonomia comunale e nel 1860 con l'Unità nazionale fu dichiarato Comune della provincia di Ancona.
Cosa Vedere
Il primo impatto per chiunque raggiunga Belvedere dai centri
del fondovalle è quello delle possenti mura castellane,
che si mostrano in tutto il loro fascino per nulla
compromesso dalle varie ristrutturazioni avvenute nel corso
dei secoli. Il centro urbano ha invece mantenuto quasi
inalterato il suo tracciato originario, con varie vie che si
intersecano ad angolo retto, creando scorci caratteristici
di piazzette e viuzze. Sulla piazza principale del paese si
erge il Palazzo municipale, appartenuto ai conti
Balleani che lo fecero costruire nei primi anni dell'800 e
lo cedettero al Comune nel 1872. Conserva al suo interno un
cimelio molto particolare: si tratta dell'unico esemplare
rimasto del "Pallio di San Floriano", esposto
nella sala consiliare. E' un drappo con l'immagine del santo
usato durante l'omonima festa religiosa e civile della
Repubblica jesina, che si è tenuta, come segno di omaggio
dei Castelli alla città dominante, fino al 4 maggio 1807.
Degno di attenzione dal punto di vista architettonico, sono
poi Palazzo Benvenuti e Palazzo Mei.
Di notevole interesse sono gli edifici adibiti al culto
religioso, concentrati per lo più nel territorio
circostante, fuori del circuito murario cittadino. Interna
alle mura invece, quasi al centro del paese, nell'omonima e
bella piazza, si trova la chiesa di San Pietro Apostolo.
Edificata originariamente negli ultimi anni del '400, venne
ampliata sul finire del Settecento ad opera dell'architetto
Pasquale Ciarraffoni di Fano. La facciata si presenta
maestosa, dalle linee sobrie ma eleganti. L'interno ha una
sola navata che termina con una stupenda abside e quattro
cappelle. Sull'altare maggiore si trova la celebre tela
seicentesca di Giovanni Maria Morandi, raffigurante la
"Conversione di San Pietro". La chiesa ospita
inoltre le reliquie di San Rufo, patrono dei portalettere;
interessante infine il bel fonte battesimale, di marmo
bianco finemente lavorato. Fuori del perimetro murario si
trova la chiesa Collegiata di Santa Maria: più volte
restaurata e modificata, venne di nuovo edificata ed
ultimata nel 1796 ad opera dell'architetto jesino Giovanni
Grilli. Conserva al suo interno un affresco del XV secolo
raffigurante la "Madonna della Misericordia"
attribuito ad Andrea da Jesi, del 1472. Uscendo dal paese,
in direzione di Morro d'Alba, si incontra poi il Santuario
della Madonna del Sole, fra i più belli della Diocesi.
Sagre paesane e feste
Festa del turista e dell'emigrante - nata con lo spirito di una festa in onore degli abitanti di Belvedere lontani. Si svolge durante i tre giorni precedenti alla prima domenica di agosto con il suo clou proprio in quest'ultimo giorno. Nel corso della manifestazione si organizzano stand gastronomici, intrattenimenti musicali e, presso la pineta, cene all'aperto con degustazione di prodotti e cucina tipica locali. Durante la domenica tutto il paese è in festa e lungo le vie del centro storico si tiene una fiera mercato di prodotti dell'artigianato e della gastronomia tipica locale, incluso il vino. Nell'ambito della festa vengono allestite anche mostre di artisti marchigiani.
Sagra della Sangrilla - si tiene nell'ultimo fine settimana di Luglio. Canti e balli intorno alle mura con ritmi sudamericani.
Vecchi sapori di Autunno - un delizioso giro per le cantine del Paese aperte per l'occasione con spazi degustazione e specialità locali.
Festa del patrono San Pietro Apostolo, 29 giugno - la festa del santo, patrono di Belvedere Ostrense, si tiene in piazza Martiri Patrioti e prevede, nelle ore serali, un concerto della banda musicale cittadina e una grande tombola.
Festa della Madonna del Sole - si tiene nella seconda domenica di maggio, con giochi tradizionali della cultura agreste come il gioco del "Quarantotto" o il tiro alla fune. Vi sono anche stand gastronomici con degustazione di piatti tipici della gastronomia locale.
Festa di San Rufo - nella ricorrenza del santo (28 novembre) protettore dei portalettere, si svolgono convegni sulle problematiche collegate al lavoro dei portalettere.
La seconda domenica di Aprile Belvedere ospita la mostra sui sistemi postali delle diverse nazioni, invitando ogni anno un Paese diverso.Il materiale esposto va ad arricchire il locale Museo Postale.
Festa della Madonna della Venuta - fiera per le vie del paese che si tiene nella mattina del 10 dicembre di ogni anno.
Carnevale di Primavera -si organizza durante il periodo di Carnevale.
Si tratta di una sfilata di carri allegorici e di gruppi mascherati per le vie del paese. Fra gli ingredienti della manifestazione figurano anche gli immancabili stand gastronomici per la degustazione dei dolci tipici di Carnevale e dei prodotti locali.
Incontro festa - si tratta di una serie di iniziative che comprendono giochi, gare sportive, tavole rotonde e altre manifestazioni che si svolgono dal 4 agosto al 6 settembre. Organizzata da circolo culturale San Floriano.